Consulenza enologica: lo stile è del produttore · Paride Porpora

Pensiero · Vino

Lo stile del produttore

Il vino che seguo è sempre il vino del produttore. Il mio lavoro è interpretarne lo stile e tradurlo nel bicchiere, e quando serve dargli gli strumenti per definirlo meglio.

Interpretare, poi tradurre

Ogni produttore ha un’idea di vino, a volte nitida, a volte ancora da mettere a fuoco. Comincio da lì: ascolto, assaggio i suoi vini e quelli che ama, cammino il vigneto con lui. Poi traduco quell’idea in scelte concrete, dalla vendemmia all’imbottigliamento. Quando al produttore manca qualche nozione per definire il suo stile, gliela fornisco: decide meglio chi conosce le conseguenze delle proprie scelte.

Assaggio dell'uva in vigna prima della vendemmia

Le quattro domande

Il vino si fa per essere venduto e bevuto, quindi la prima cosa da definire è il mercato. Le domande sono quattro, e vengono prima di qualsiasi scelta tecnica:

  • cosa vendere;
  • a chi;
  • perché quella persona dovrebbe scegliere proprio questo vino;
  • quanto, in bottiglie e in prezzo.

Con le risposte chiare, tutto il resto diventa coerente: lo stile, i tempi, gli investimenti.

Il contenitore segue gli obiettivi

Acciaio, legno, terracotta: ogni contenitore ha il suo perché, dal punto di vista enologico e da quello della comunicazione. Il mio lavoro è capire insieme al cliente la soluzione migliore sotto tutti i punti di vista, e definire bene gli obiettivi. In base a questi si sceglie anche il contenitore, e non il contrario.

Ogni vitigno ha valore

I vitigni internazionali sono incredibilmente performanti; gli autoctoni hanno storie più originali da raccontare. Entrambi possono dare grandi vini. Il valore sta nella coerenza fra il vino e il modo in cui lo si comunica, e nella capacità di interpretare il vigneto e le uve raccolte. È lì che conta avere accanto un buon professionista.

Domande frequenti

Chi decide lo stile del vino, il consulente o il produttore?

Il produttore. Il consulente interpreta il suo stile, lo traduce in scelte tecniche e, quando serve, fornisce le nozioni per definirlo meglio.

Meglio vitigni autoctoni o internazionali?

Ogni vitigno ha valore: gli internazionali sono molto performanti, gli autoctoni hanno storie più originali da raccontare. Conta la coerenza fra vino e comunicazione, e saper interpretare il vigneto e le uve.

Acciaio, legno o terracotta?

Dipende dagli obiettivi del vino e dal suo mercato. Ogni contenitore ha ragioni enologiche e comunicative: prima si definiscono gli obiettivi, poi si sceglie il contenitore.

Il servizio, vigna e cantina, è descritto nella pagina Consulenza viticola ed enologica. Gli altri scritti sono nella pagina Pensiero.

Studio Paride Porpora · Dottore Agronomo · Iscr. Ordine SA n. 873 · Pellezzano (SA)

Contatta