Nota tecnica · GAL Cilento, Azione 01-G
Quello che già produci può diventare un’esperienza
Nel Cilento la Dieta Mediterranea è un modo di coltivare, di cucinare e di accogliere: esiste qui da prima che avesse un nome, ed è un patrimonio che un'azienda agricola può aprire a chi arriva. Il bando 01-G del GAL Cilento sostiene le aziende agricole che decidono di aprire quel patrimonio a chi arriva — accoglienza, degustazione, laboratori, attività didattiche, punto vendita aziendale. Questa guida spiega chi può accedervi, cosa finanzia e dove si decide davvero l'esito.
Cos’è l’Azione 01-G e chi può accedervi
L’Azione specifica 01-G fa parte del Progetto di Comunità «L’Artigianato della Dieta Mediterranea», la Strategia di Sviluppo Locale con cui il GAL Cilento attua l’intervento SRG06 Leader del CSR Campania 2023-2027. Finanzia l’avvio di attività di diversificazione nell’extra-agricolo delle imprese agricole: la stessa famiglia di interventi dell’SRD03 regionale, calata sul territorio cilentano.
Possono accedere gli imprenditori agricoli, singoli o associati ai sensi dell’art. 2135 del codice civile — esclusi quelli che esercitano soltanto selvicoltura o acquacoltura — iscritti al Registro delle Imprese con codice ATECO 01 e con il fascicolo aziendale costituito, aggiornato e validato già al momento della domanda.
Vuoi capire se la tua azienda rientra?
Scrivimi due righe su com’è fatta la tua azienda e sull'idea che hai in mente: ti dico se la strada è percorribile e cosa serve. La verifica e la preparazione della domanda sono incarichi professionali a pagamento.
Scrivimi su WhatsAppCosa si può realizzare
Il bando elenca sei famiglie di attività, e le nomina così: agriturismo; agricoltura sociale; attività educative/didattiche; trasformazione di prodotti agricoli prevalentemente in prodotti non compresi nell’Allegato I del TFUE e loro lavorazione e commercializzazione in punti vendita aziendali; attività turistico-ricreative e attività legate alle tradizioni rurali e alla valorizzazione delle risorse naturali e paesaggistiche; selvicoltura, acquacoltura, e manutenzione del verde e del territorio anche tramite la realizzazione di servizi ambientali svolti dall’impresa agricola per la cura di spazi non agricoli.
Sulla trasformazione c’è una condizione che conviene leggere subito (criterio CR11): le attività di trasformazione devono avere ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall’allevamento del beneficiario.
L’indirizzo è dichiarato: servizi per un turismo esperienziale incentrato sull’artigianato tipico della Dieta Mediterranea e botteghe artigianali legate al patrimonio eno-agroalimentare. Le strutture devono rispecchiare l’atmosfera e lo stile del territorio, e i servizi devono valorizzare e far conoscere l’artigianato locale.
Quanto copre: il 60%, fino a 30.000 euro
Il sostegno è una sovvenzione in conto capitale al 60% della spesa ammissibile, con un contributo massimo di 30.000 euro e un limite dal basso che conta quanto quello dall’alto: non sono eleggibili le operazioni con spesa ammissibile inferiore a 15.000 euro. L’aiuto è concesso in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831) ed è rimborsato sulle spese effettivamente sostenute.
Un vincolo da tenere presente fin dal primo colloquio: non sono ammissibili le operazioni già materialmente completate o pienamente realizzate prima della presentazione della domanda. Chi ha già iniziato i lavori è fuori, a prescindere dai pagamenti.
Si entra superando una soglia: 41 punti su 100
La dotazione del bando è di 2.310.000 euro e l’indicatore dichiarato è di 77 aziende beneficiarie. La domanda è finanziabile se raggiunge almeno 41 punti su 100, e i progetti ammissibili entrano in graduatoria secondo il punteggio. Qui non c’è un click-day: la partita si gioca sulla qualità del progetto, e il punteggio si costruisce prima di presentare.
Dove si prendono i punti
Il punteggio si distribuisce su quattro principi, e la loro proporzione dice più di ogni commento:
- P01 — tipologia del beneficiario, fino a 15 punti: titolo di studio del richiedente (laurea in agraria, scienze forestali o produzione animale 15 punti; altre lauree o diploma agrario 10; diploma turistico-alberghiero coerente con l’intervento 8; attestato di un corso di formazione di almeno 100 ore 5), più 3 punti per gli agricoltori custodi della biodiversità già iscritti alla presentazione della domanda — cumulabili però soltanto con la lettera e), cioè con l’attestato del corso di 100 ore.
- P02 — localizzazione, fino a 15 punti: 12 punti per gli interventi nelle aree rurali C e D, 8 nelle aree rurali B, più 3 cumulabili per le aree protette dei parchi regionali e nazionali.
- P03 — attività e funzione creata, fino a 30 punti: 15 punti per le attività di trasformazione (vino, olio, derivati del latte, lavorazione di frutta e ortaggi, prodotti a base di carne), 10 per alloggi per brevi soggiorni, commercio al dettaglio specializzato e ristorazione; altri 15 punti se i servizi collegati all’intervento sono più di due (10 se è uno solo).
- P04 — tipologia di investimenti, fino a 40 punti: è il blocco più pesante, ed è tutto tecnico — miglioramento della classe energetica dell’immobile da attestato di prestazione energetica (fino a 14 punti per un salto di più di tre classi), riduzione dell’uso di acqua potabile da rete (13 punti), compostaggio in azienda del materiale organico (13 punti).
Quaranta punti su cento, cioè quasi la metà della graduatoria, non stanno nell’idea ma in come è fatto l’investimento. Sono scelte che si prendono prima di chiedere i preventivi: dopo, per rientrarci, si riparte da capo.
Dove deve ricadere l’intervento
Nelle aree rurali C e D dei 43 Comuni dell’ambito del GAL Cilento: Agropoli, Albanella, Altavilla Silentina, Campora, Cannalonga, Casal Velino, Castellabate, Castelnuovo Cilento, Castel San Lorenzo, Ceraso, Cicerale, Felitto, Gioi, Giungano, Laureana Cilento, Laurino, Lustra, Magliano Vetere, Moio della Civitella, Montecorice, Monteforte Cilento, Novi Velia, Ogliastro Cilento, Omignano, Orria, Perdifumo, Perito, Piaggine, Pollica, Prignano Cilento, Roccadaspide, Rutino, Sacco, Salento, San Mauro Cilento, Serramezzana, Sessa Cilento, Stella Cilento, Stio, Torchiara, Trentinara, Valle dell’Angelo, Vallo della Lucania. L’intervento può essere realizzato anche nel territorio di Capaccio Paestum, ricompreso nell’ambito del GAL per il legame con la Piana del Sele.
L’immobile: la verifica che conviene fare per prima
Gli investimenti vanno realizzati su immobili nella disponibilità del richiedente — proprietà, altro diritto reale coerente, oppure diritto personale di godimento, con esclusione del comodato d’uso — e il possesso deve risultare valido per almeno otto anni dalla data di presentazione della domanda. Se l’immobile non è del richiedente serve l’autorizzazione scritta del proprietario, sui modelli allegati al bando.
È la verifica che conviene fare prima di ogni altra: un titolo debole o troppo corto ferma il progetto quando il resto è già scritto.
La scadenza: 31 ottobre 2026, ore 13:00
Le domande si presentano via PEC entro le ore 13:00 del 31 ottobre 2026. Il termine è stato spostato dal GAL Cilento con delibera del Consiglio di Amministrazione dell‘11 settembre 2026 (avviso pubblicato il 14 settembre), che proroga insieme i bandi 01-A, 01-B, 01-E e 01-G e lascia invariati tutti gli altri contenuti, requisiti e modalità di partecipazione.
Sono sei settimane, e vanno lette per quello che sono: il tempo tecnico di una domanda 01-G non è la compilazione: sono la verifica del titolo sull’immobile, il fascicolo aziendale validato col CAA, i preventivi confrontabili, il progetto definitivo del tecnico edile e la relazione tecnica. Chi comincia entro i primi giorni di ottobre arriva con un progetto costruito; più tardi si arriva a compilare, che è un’altra cosa.
Come lavora lo Studio
Si parte dalla verifica di ammissibilità: azienda, ATECO, fascicolo, titolo sull’immobile, area. Se la strada è stretta te lo dico subito, anche a costo di sconsigliarti la domanda. Se la strada c’è, si costruisce il progetto guardando i criteri di selezione: investimenti dimensionati sull’azienda reale, punteggio stimato prima di presentare, quadro economico, coordinamento con il CAA e con il tecnico edile, relazione tecnica a firma dell’agronomo.
Domande frequenti
Chi può partecipare al bando GAL Cilento 01-G?
Gli imprenditori agricoli, singoli o associati ai sensi dell’art. 2135 del codice civile, esclusi quelli che esercitano soltanto selvicoltura o acquacoltura, iscritti al Registro delle Imprese con codice ATECO 01 e con fascicolo aziendale costituito, aggiornato e validato al momento della domanda.
Quanto copre il bando GAL Cilento 01-G?
Il 60% della spesa ammissibile, fino a un contributo massimo di 30.000 euro, in regime de minimis. Non sono eleggibili le operazioni con spesa ammissibile inferiore a 15.000 euro.
Quando scade il bando GAL Cilento 01-G?
Il 31 ottobre 2026 alle ore 13:00, via PEC. La proroga è stata disposta con delibera del Consiglio di Amministrazione del GAL Cilento dell‘11 settembre 2026 e vale anche per i bandi 01-A, 01-B e 01-E.
In quali Comuni si può realizzare l’intervento?
Nelle aree rurali C e D dei 43 Comuni dell’ambito territoriale del GAL Cilento, più il territorio di Capaccio Paestum.
Che punteggio serve per ottenere il contributo?
La domanda è finanziabile con almeno 41 punti su 100. Il blocco più pesante — 40 punti — riguarda la tipologia degli investimenti: miglioramento della classe energetica, riduzione dell’uso di acqua potabile da rete, compostaggio aziendale del materiale organico.
Posso avere già iniziato i lavori?
No. Non sono ammissibili le operazioni materialmente completate o pienamente realizzate prima della presentazione della domanda, a prescindere dai pagamenti già effettuati.
Devo essere proprietario dell’immobile?
Non necessariamente, ma serve un titolo valido per almeno otto anni dalla presentazione della domanda: proprietà, altro diritto reale coerente o diritto personale di godimento. Il comodato d’uso è escluso, e se non sei il proprietario serve la sua autorizzazione scritta.
Da dove si comincia?
Dalla verifica di ammissibilità e dal titolo sull’immobile. Poi si sceglie l’insieme di investimenti che regge il punteggio, e solo dopo si chiedono i preventivi.
Hai un’azienda agricola nel Cilento?
Scrivimi: verifichiamo insieme requisiti e punteggio, con il tempo per costruire il progetto.