Servizi · Verde e cura dell'albero
Verde pubblico e urbano
Gli alberi di una città sono un patrimonio che cresce di valore con gli anni: fanno ombra, trattengono l'acqua, rinfrescano le strade, danno identità ai luoghi. Governarli bene significa conoscerli uno per uno, sapere quali reggono e quali chiedono cura, e decidere con un piano che guarda lontano. È il lavoro che lo Studio fa per Comuni, enti e gestori.
In breve
Per chi. Comuni e uffici tecnici, enti parco e consorzi, scuole e università, società di gestione di servizi pubblici, imprese di cura del verde in appalto, studi di progettazione che cercano l’agronomo nel gruppo di lavoro. E i grandi complessi privati: parchi condominiali, strutture ricettive, aziende.
Cosa facciamo. Censimento e catasto degli alberi su base GIS · valutazione di stabilità (VTA) di interi patrimoni, con indagini strumentali dove servono · Piano del Verde e Regolamento del Verde · progettazione del verde pubblico e dei nuovi impianti, con capitolato, direzione lavori e collaudo · alberi monumentali · supporto al RUP e relazioni per autorizzazioni e contenziosi.
Dove. In tutta la Campania e nelle zone vicine entro circa due ore da Salerno: Potentino, Vallo di Diano, Lazio meridionale.
Stai pensando al verde del tuo ente?
Scrivimi per quale ente o società, il tuo ruolo e cosa serve: un censimento, una VTA, un piano, un progetto. Bastano un numero indicativo di alberi o di aree e una riga sul contesto. Se preferisci, parliamone al telefono.
Scrivimi una emailoppure chiamami al 320 0858322 · WhatsApp
Cosa chiedono le norme a chi gestisce il verde pubblico
Tre testi disegnano oggi il lavoro sul verde di un ente.
- Legge 14 gennaio 2013, n. 10. Ogni Comune censisce e classifica gli alberi piantati nelle aree urbane di sua proprietà; due mesi prima della fine del mandato il sindaco rende noto il bilancio arboreo, con il rapporto fra gli alberi presenti all’inizio e alla fine e lo stato di consistenza e cura delle aree verdi. La stessa legge tutela gli alberi monumentali: censimento comunale, riconoscimento regionale, zona di protezione dell’albero, sanzioni da 5.000 a 100.000 euro per abbattimento o danneggiamento grave.
- Criteri Ambientali Minimi per il verde pubblico (D.M. 10 marzo 2020, n. 63). Prima di affidare il servizio di gestione del verde, l’amministrazione deve disporre almeno di un censimento di livello 1, cioè l’anagrafica georeferenziata delle aree; per i Comuni sopra i 15.000 abitanti è richiesto anche il catasto degli alberi (livello 2), che se manca va integrato dall’appaltatore. Il piano di gestione dell’appaltatore si basa su quel censimento. Per le forniture di piante: garanzia sul 100% di piante sane fino al collaudo, con verbale di attecchimento della direzione lavori.
- Linee Guida nazionali CONAF per la valutazione e la gestione del rischio arboreo (Delibera n. 88 del 18/03/2026). La valutazione spetta ai Dottori Agronomi e Forestali iscritti all’Albo; la relazione documenta metodo, parametri e motivazioni; l’abbattimento è l’ultima scelta, dopo aver esaminato ed escluso le alternative.
Per un ente, in pratica, il censimento è la base di tutto: della gara di gestione, del bilancio arboreo, della programmazione delle VTA, del piano.

I servizi
Censimento e catasto degli alberi
Rilievo in campo di aree ed esemplari, codifica e georeferenziazione in una banca dati GIS aperta e interoperabile, con i campi che i Criteri Ambientali Minimi chiedono per le aree (livello 1) e per gli alberi (livello 2): specie, dimensioni, stato, posizione, fotografie. Un censimento consegnato così diventa lo strumento quotidiano dell’ufficio tecnico, la base delle gare e del bilancio arboreo. Lo Studio lavora anche su censimenti esistenti: verifica, aggiornamento, integrazione.
Valutazione di stabilità del patrimonio arboreo
VTA di viali, parchi, cortili scolastici, cimiteri, alberate stradali: lettura visiva di ogni esemplare, indagini strumentali dove la lettura lascia un dubbio, classe di propensione al cedimento motivata, rischio stimato sulla frequentazione reale dei luoghi, e un programma dei controlli che dice quale albero rivedere e quando. Le priorità arrivano già ordinate per urgenza, pronte per la programmazione dei lavori. Dettagli del metodo nella pagina Valutazione di stabilità degli alberi.
Piano del Verde e Regolamento del Verde
Il Piano legge il patrimonio nel suo insieme — specie, età, vulnerabilità, pressioni climatiche — e costruisce indirizzi di cura, sostituzioni e nuovi impianti su un orizzonte di anni. Il Regolamento fissa le regole: tutela delle radici nei cantieri, potature, abbattimenti, compensazioni. Sono gli strumenti che permettono a un ente di programmare invece di inseguire le emergenze.
Progettazione del verde pubblico e dei nuovi impianti
Piazze, parchi, viali, cortili scolastici, aree di forestazione urbana: analisi del suolo e del sito, scelta delle specie per il clima che verrà, messa a dimora a regola d’arte, capitolato e computo conformi ai Criteri Ambientali Minimi, direzione lavori, verbale di attecchimento e collaudo, piano di cura per gli anni successivi. Il progetto si misura dopo la consegna, quando gli alberi crescono: per questo il piano di cura ne fa parte.
Alberi monumentali
Censimento comunale degli alberi di pregio e proposta di riconoscimento alla Regione; schede, monitoraggio e programmi di cura dedicati; relazioni per le autorizzazioni agli interventi sugli esemplari tutelati.
Supporto al RUP, alle imprese e ai progettisti
Verifica dei piani di gestione e delle offerte tecniche rispetto ai Criteri Ambientali Minimi; relazioni agronomiche per autorizzazioni, vincoli e procedimenti; perizie dopo cadute e danni; parte agronomica di progetti integrati, anche in raggruppamento con studi di ingegneria e architettura.

Come lavoriamo
Conoscere prima di prescrivere. Niente piano senza censimento, niente prescrizione senza sopralluogo. Ogni scelta parte da ciò che c’è, dove, in che condizioni.
Leggere il patrimonio nel suo insieme. La popolazione di alberi, non il singolo esemplare: distribuzione delle specie e delle età, vulnerabilità ricorrenti, pressioni del clima e dell’uso.
Documentare perché un terzo possa ripercorrere. Metodo, parametri, motivazioni scritti in chiaro: è ciò che rende una relazione difendibile davanti a un consiglio comunale, a un’autorità di controllo, a un giudice.
Dare all’ufficio strumenti, non solo documenti. Banche dati GIS aperte, schede, programmi dei controlli con le scadenze: materiale che l’ente usa ogni giorno, non un fascicolo da archiviare.
Lavori recenti
Area pubblica, Basilicata, 2026. Cinque grandi pini in un luogo molto frequentato nei giorni di commemorazione: valutazione visiva, prove di trazione e tomografia, rischio stimato sulla frequentazione reale, indicazioni di cura con le scadenze, consegnata prima dei giorni di maggiore affluenza.
Impianto di servizio pubblico, Salerno, 2026. Dodici alberi fra cedri, pini e una magnolia dopo un evento meteorico: relazione tecnica di messa in sicurezza per l’impresa incaricata dei lavori.
Parco condominiale, Salerno, 2025-2026. Valutazione di stabilità di un intero parco di cedri, eucalipti e altre grandi specie, poi la riprogettazione di nove aiuole: un percorso unico, dalla sicurezza degli alberi esistenti al disegno del nuovo verde.
Come si affida un incarico
Lo Studio è abilitato al MePA nella categoria dei servizi professionali naturalistici, paesaggistici e forestali, ed è iscritto agli albi fornitori e professionisti di diversi enti campani. Per incarichi di progettazione integrata è disponibile a lavorare in raggruppamento con studi di ingegneria e architettura.

Domande frequenti
Il censimento degli alberi è obbligatorio per un Comune?
Sì. La Legge 10/2013 chiede a ogni Comune di censire e classificare gli alberi piantati nelle aree urbane di sua proprietà, e i Criteri Ambientali Minimi del 2020 chiedono almeno un censimento delle aree prima di affidare il servizio di gestione del verde; sopra i 15.000 abitanti anche il catasto degli alberi.
Cos’è il bilancio arboreo?
È il documento con cui il sindaco, due mesi prima della fine del mandato, rende noto quanti alberi c’erano nelle aree urbane pubbliche all’inizio e quanti alla fine, e in che stato sono le aree verdi. Senza un censimento aggiornato non si può redigere.
Chi può firmare la valutazione di stabilità degli alberi pubblici?
Le Linee Guida nazionali CONAF del 2026 la riservano ai Dottori Agronomi e Forestali iscritti all’Albo, con esperienza nel settore, e chiedono una relazione che indichi metodo, parametri e motivazioni.
Cos’è il Piano del Verde?
È il documento che programma la cura di un patrimonio arboreo su un orizzonte di anni: censimento, scelte per gruppi di esemplari, sostituzioni e nuovi impianti, calendario, criteri di rivalutazione. È lo strumento che permette a un ente di smettere di rincorrere le emergenze.
Si può potare un albero monumentale?
Gli interventi sugli alberi riconosciuti monumentali sono soggetti ad autorizzazione; gli interventi non autorizzati o difformi sono sanzionati dalla Legge 10/2013. La relazione agronomica accompagna la richiesta.
“Manutenzione del verde” o “cura del verde”: cambia qualcosa?
Cambia l’idea che c’è sotto. Manutenzione è ciò che si fa a un macchinario: lo si tiene nello stato in cui è stato consegnato. Un albero invece reagisce, cicatrizza, invecchia. Per questo parliamo di cura: un lavoro tecnico più esigente, perché parte da come funziona davvero una pianta.
Seguite anche il verde dei condomìni e dei grandi complessi privati?
Sì: per parchi condominiali, strutture ricettive e aziende lo Studio redige censimento, VTA e un piano di gestione con il calendario degli interventi, in scala con il patrimonio.
Studio Paride Porpora · Dottore Agronomo · Iscr. Ordine SA n. 873 · Pellezzano (SA)