Servizi · Perizie e stime
Perizie agronomiche e stime
Una perizia esiste per dire qual è la verità tecnica di un caso. Non per confermare quello che il committente già pensa, non per ottenere un esito prefissato, non per dare copertura a una decisione presa altrove. Se cerchi questo tipo di firma, ti conviene cercare altrove. Se cerchi un perito che ti dica quello che vede, anche quando costa, scrivi pure.
Hai una controversia o una stima che richiede un perito agronomo?
Scrivimi descrivendo il caso e la posizione (parte attrice, convenuta, terza, oppure CTU). Se l’incarico è incompatibile con la mia disciplina o se non riesco a sostenerne i tempi, te lo dico subito.
Perché una perizia vale solo se è onesta
Una perizia tecnica è un documento che, prima ancora di essere un mezzo di prova in giudizio, è un atto di onestà professionale. Il perito assume la posizione di chi deve dire come stanno le cose, sotto la propria responsabilità tecnica e disciplinare. Se l’esito è scomodo per la parte che lo paga, ciononostante va detto. Se i numeri non quadrano, ciononostante vanno mostrati così come sono. Se il caso è meno chiaro di quanto sembrasse, ciononostante l’incertezza va dichiarata.
È un’evidenza talmente banale che dovrebbe non valere la pena di scriverla. Eppure il mercato delle perizie agronomiche è pieno di casi opposti — perizie a esito prefissato, stime gonfiate per finalità fiscali, valutazioni di danno tarate sull’attesa dell’avvocato di parte anziché sui dati. Lo Studio sceglie esplicitamente di non lavorare così, e di dirlo prima.
Ambiti coperti
Perizie tecnico-giudiziali e stragiudiziali. Per controversie su alberi (caduta, cedimento, danni), su pratiche agronomiche (interventi colturali, malattie, danni colturali), su utilizzo agricolo dei suoli, su confini e servitù di natura agronomica. Mi assumo incarichi sia per parte attrice o convenuta sia, di preferenza, come tecnico terzo.
CTU — Consulenza tecnica d’ufficio. Disponibile per incarichi di consulenza tecnica conferiti dal magistrato, nel quadro deontologico del CONAF e della procedura civile (artt. 191-201 c.p.c.).
Stime ornamentali. Calcolo del valore ornamentale di esemplari arborei singoli o di popolazioni di alberi, secondo le metodologie consolidate (Regolamento del Verde di Salerno DCC 61/2000 e successive, metodo Sirio CTNV, formule indennitarie comunali specifiche). Utili per quantificare risarcimenti, depositi cauzionali per intervento sul verde, valore patrimoniale del verde di pertinenza di un immobile.
Stime agrarie. Valore di stand di vigneti, oliveti, frutteti, seminativi. Valutazione del soprassuolo, del capitale di impianto, del valore di soprasuolo separato dal terreno. Per compravendite, conferimenti, divisioni ereditarie, indennità di espropriazione.
Pareri tecnici di parte. Quando una controversia non è ancora in giudizio ma il committente vuole capire dove si trova davvero, prima di decidere se procedere. Il parere è onesto anche e soprattutto quando consiglia di non procedere.

Come lavoro
Sopralluogo prima di scrivere. Niente perizia scritta sui soli atti, senza vedere il sito o gli esemplari oggetto di causa. Le uniche eccezioni sono perizie tecnico-documentali (es. analisi di pratiche pregresse), e anche in quei casi il vincolo a non andare oltre quello che gli atti permettono di affermare è esplicito nel documento.
Ancoraggio a fonti verificabili. Bibliografia tecnica e scientifica per ogni affermazione di merito, riferimenti normativi puntuali per ogni inquadramento giuridico, metodologie estimative dichiarate per ogni stima. Niente affermazioni a memoria.
Dichiarazione esplicita dell’incertezza. Quando i dati non permettono una conclusione univoca, lo dico. Una perizia che dichiara onestamente i limiti della propria certezza vale di più, davanti a un giudice, di una perizia che finge una certezza che non c’è.
Tempi lunghi per casi onesti. Le perizie che richiedono di leggere fascicoli corposi, ascoltare le parti, sentire più sopralluoghi, leggere letteratura specifica, prendono settimane. Te lo dico prima.
Cosa consegno
Relazione peritale completa con quadro fattuale, quadro normativo e bibliografico, descrizione del sopralluogo, analisi tecnica, valutazione di merito, conclusioni. Allegati documentali e fotografici. Stime con metodologia tracciata e numeri verificabili. Tutto firmato digitalmente.
Domande frequenti
Quanto costa una perizia agronomica?
Dipende dalla complessità: un parere su un singolo albero non è una stima estimativa su un fondo, né una consulenza in causa con più sopralluoghi e fascicoli da leggere. Non do un prezzo a vista — prima inquadro il caso, poi faccio un preventivo. E se conviene non procedere, te lo dico.
Un albero è caduto e ha provocato un danno: serve una perizia?
Quando c’è un danno e una possibile responsabilità, una perizia che documenti causa, dinamica e quantificazione è ciò che regge in una trattativa o davanti a un giudice. Seguo questi casi sia in via stragiudiziale sia in causa.
Che differenza c’è tra perizia di parte e CTU?
La perizia di parte la commissiona e la paga una delle parti, a sostegno della propria posizione — e resta comunque un atto tecnico e onesto. La CTU è disposta dal giudice e affidata a un consulente terzo. Mi assumo entrambi gli incarichi, con preferenza per il ruolo di tecnico terzo.
Come si stima il valore di un terreno agricolo, di un vigneto o di un oliveto?
Con metodologie estimative dichiarate — valore del fondo, del soprassuolo, del capitale d’impianto — tracciate e verificabili. Nessun numero “a sentimento”: ogni cifra ha sotto un metodo e dei dati.
Si può quantificare il danno a una pianta o il valore di un albero?
Sì. Esistono metodologie consolidate per il valore ornamentale di un albero e per la stima del danno (taglio abusivo, danni da cantiere, perdita di esemplari). Servono per risarcimenti, depositi cauzionali, valore patrimoniale del verde di pertinenza di un immobile.
Fai perizie anche fuori dalla Campania?
Sì. La sede è nel Salernitano, ma seguo gli incarichi dove il caso lo merita.