Servizi · Cartografia tecnica

GIS e CAD

Una mappa non è la rappresentazione di un terreno: è una decisione su quali cose meritano di esserci e quali no. La maggior parte delle cartografie tecniche commissionate a un agronomo serve a sostenere una pratica burocratica. Quelle che faccio io servono prima a vedere il sito per quello che è — e poi, secondariamente, a tradurlo in un atto.

Hai bisogno di una mappa tecnica che regga?

Per amministrazioni pubbliche, studi di progettazione, condomìni di grandi dimensioni, aziende agricole. Scrivimi descrivendo l’area, lo scopo della mappa, eventuali vincoli di formato. Nei giorni successivi ti rispondo con un’ipotesi di metodologia e di tempi.

Scrivimi →

Perché la mappa precede la decisione

Quando una mappa è fatta bene, risolve discussioni che altrimenti durano mesi. Mostra dove un confine passa davvero, dove la pendenza cambia regime, dove un’area di pertinenza tocca un vincolo che il committente non sapeva di avere. È il documento più asciutto che un fascicolo può contenere, e proprio per questo va costruito con cura.

Una mappa fatta male, invece, ha un effetto opposto: dà a tutti l’illusione di sapere, e legittima decisioni costruite su uno schema che non corrisponde al sito. La cartografia agronomica e paesaggistica è piena di esempi di mappe fatte tirando confini su ortofoto a scale incompatibili, o mescolando layer di età diverse, o riproponendo limiti catastali come se fossero limiti fisici. Il committente si fida, perché la mappa sembra tecnica. La cura sta nel non farsi consegnare quel tipo di tranquillità.

Cosa faccio

Cartografia agronomica e paesaggistica. Carte tematiche del suolo, della capacità d’uso, della vulnerabilità pedologica, dell’uso reale del suolo, della distribuzione delle specie arboree in un patrimonio condominiale o comunale.

Mappe per Piani del Verde e censimenti del patrimonio arboreo. Georeferenziazione di ogni esemplare significativo, attributi descrittivi associati (specie, DBH, altezza stimata, classe di età, condizioni). Mappe in uscita stampabili per il committente e dataset in formato aperto per riuso futuro.

Cartografia a supporto di VINCA e relazioni paesaggistiche. Carte di interferenza, carte di habitat, carte di compatibilità progettuale, carte di mitigazione visiva. Tutte ancorate a base cartografica ufficiale dichiarata.

Restituzioni CAD. Per progetti di sistemazione del verde, di restauro di paesaggi storici, di interventi su terrazzamenti agrari. Dwg e dxf consegnati con stratificazione documentata, leggibili da architetti, ingegneri, geometri con cui il committente lavora.

Analisi spaziale dedicata. Quando il caso lo richiede: analisi di visibilità (viewshed), analisi di esposizione e pendenza, analisi di idoneità colturale, analisi di rischio. Sempre con metodologia esplicitata e parametri tracciabili.

Vista aerea su terrazzamenti agricoli

Una mappa fatta bene mostra il sito per quello che è. Una mappa fatta male sostituisce il sito con uno schema.

Come lavoro

Sopralluogo per validare i layer. Niente cartografia tecnica costruita esclusivamente da ortofoto. Almeno un sopralluogo per validare a campione i limiti, le specie, le condizioni dichiarate dai layer disponibili. Se i layer non reggono alla validazione, si dichiara nel documento.

Base cartografica ufficiale, dichiarata. CTR, ortofoto AGEA, layer ISPRA, layer regionali. Per ogni layer in uscita, indicazione della fonte, del datum, dell’anno di riferimento.

Software aperti e formati aperti. Lavoro principalmente con QGIS (LTR, GeoPackage come formato dati). I dataset consegnati sono in formati aperti riutilizzabili — Shapefile, GeoPackage, GeoJSON, CSV con coordinate — non in formati proprietari leggibili solo dal mio computer.

Restituzioni CAD interoperabili. DWG e DXF generati con stratificazione documentata, in modo che l’architetto o l’ingegnere del committente possano lavorarci senza chiedermi i layer uno a uno.

Cosa consegno

Mappe stampabili (PDF in scala dichiarata, atlanti tematici), dataset in formato aperto, restituzioni CAD interoperabili. Sempre accompagnati da una breve nota metodologica che spiega cosa è stato mappato, con quali fonti, con quali limiti. La nota metodologica fa parte del deliverable, non è un optional.

Domande frequenti

Lavori con QGIS o con software proprietari?

Lavoro principalmente con QGIS e formati aperti (GeoPackage, Shapefile, GeoJSON, CSV con coordinate). I dati che consegno sono riutilizzabili, non leggibili solo dal mio computer.

Puoi fare il censimento georeferenziato degli alberi?

Sì: ogni esemplare significativo viene mappato con i suoi attributi (specie, DBH, altezza, classe di età, condizioni). È la base di un Piano del Verde o di un censimento del patrimonio arboreo.

Le mappe sono utilizzabili dall’architetto o dall’ingegnere con cui lavoro?

Sì. Le restituzioni CAD (DWG/DXF) hanno una stratificazione documentata e i dati GIS sono in formati standard, così chi lavora con te può usarli senza chiedere i layer uno a uno.

In che formati consegni il lavoro?

Mappe stampabili in PDF a scala dichiarata, dataset in formato aperto, restituzioni CAD interoperabili — sempre con una nota metodologica su cosa è stato mappato, con quali fonti e con quali limiti.

Studio Paride Porpora · Dottore Agronomo · Iscr. Ordine SA n. 873 · Pellezzano (SA)